Reportage: scontri a Napoli.

Oggi 11 Marzo corteo contro la venuta a Napoli di Salvini.
In fondo vedrete un video che contiene un collage non-montato dei momenti salienti della giornata che andrò a commentare.

Se c’è un modo per riassumere questa giornata è una vecchia frase che recita più o meno così: “discuti” con un stupido e non si capirà più la differenza”

PRIMA UN ANTEFATTO
I centri sociali avevano occupato il Palacongressi per evitare che Salvini scendesse a Napoli ed effettivamente sembrava essere saltato l’incontro. Salvo poi un provvedimento dell’ultimo minuto della prefettura che obbedendo ad un ordine del ministro Minniti in persona requisisce il luogo perchè “ognuno ha il diritto a esprimere le proprie opinioni”

La metropolitana è piena già alle 10.00 e ci sono ragazzi ma anche un signore di mezza età, dal singolare vestiario che dice: “jamm a dà un benvenuto a Salvini. Dovremmo essere sempre così, ma simm nu popolo e pagnuttisti bast ca mangiamm … E da quando eravamo regno delle due Sicilie che la cosa va così”
Si vede che nel compattare la manifestazione si è fatto leva su sentimenti almeno campanilisti e su utilizzo di parole anacronstiche come “popolo”.

Il corteo muove da Piazza Sannazaro alle 15.00 circa. Da lì una salita per imboccare la galleria a sinistra per arrivare poi al Palacongressi. Nel video sono chiare le dimensioni: 2000 persone circa (per il momento). Nè i 200 di cui parla Salvini, nè i 10000 di cui parlano i centri.
Insieme ai vari gruppi che arrivano anche una ruspa.
Qualche signora anziana (che non è voluta apparire in video) chiede: “Per cosa si sciopera oggi?”
Risposta pronta (con tanto di volantino) “No signora, oggi manifestiamo contro l’arrivo di Salvini!”
E la signora contrariata: “Ma pecchè nun po vinì Salvini a parlare. Simm semp stat gent liber e ospital. Megli vui centri sociali che scassat tutt cos?”
Al che la controbattuta è: “Signora non guardate a quello che dicono in televisione!”

Oltre a manifestazioni folk è possibile già vedere gruppetti che si isolano. Confabula animatamente e si stacca. Nel video possono essere identificati al minuto 00:41.

Ad ogni modo ci si lascia indietro Leopardi e qualunque messaggio perchè l’effetto acustico della galleria carica gli animi. Fuori attende un elicottero della polizia che non mollerà il corteo per altre tre ore.

Fuori un’interessante incontro con una ragazza francese (nel video, uno stralcio, al minuto 01:22). Fa parte di un analgo centro sociale francese e fa interessanti osservazioni. E’ certa che Marie Le Pen avrà il 25% forse anche il 30% perchè loro faticano nelle banlieu. Parla dei centri sociali italiani come unica vera opposizione a Salvini, anche se si meraviglia della presenza molto, troppo numerosa di soli giovani e studenti, “da noi l’età media è più alta” poi agginge di non vedere molta “dialettica politica” in Italia. Si meraviglia al contempo di un corteo “non molto numeroso” e del “dispiegamento di forze”. Infine parla del M5s come interessante, lo seguono all’estero.
Fine dei discorsi.

Si arriva al Palacongressi. Prima carica della polizia per disperdere il corteo, ma solo azioni di contenimento lacrimogeni ed esplosioni.
A quel punto si aggrega al corteo un nutrito gruppo di violenti, incappucciati e armati. Si vede bene nel video al minuto 01:47. Le ultime cose che si vedono bene.
A quel punto una parte del corteo fa dietro front e dal fondo si sentono esplosioni, fumo e idranti (nel video confuso, ma visibile).
A quel punto la polizia passa alla carica: avanza con gli idranti e i lacrimogeni al contempo gli viene bloccata la strada con i cassonetti e lancio di vari oggetti (uno colpisce anche un cellulare della polizia). Il corteo perde forma: nessuna testa, nessuno spezzone nè cordone di sicurezza. E’ solo un fuggi fuggi nel quale vengono coinvolti passanti e negozi come rifugi.
La cosa dura oltre venti minuti, quasi due chilometri di corsa sfrenata, cioè, anche quando il corteo ritornava ed era lontano dal Palacongressi.

Poi si gettano via cappucci e zaini, ci si dilegua, restano solo gli striscioni. Ore 19:00 circa.

Salvini commenta: “sto dalla parte delle forze dell’ordine. Quei conigli dei centri sociali sarebbero dovuti scendere contro la camorra, ma forse mamma e papà ci campano. Finito con i rom puliremo i centri sociali”
Bisogna avere fiducia nelle forze dell’ordine, rifiutare la violenza sempre e comunque, anche quando due commercianti della Lidl rinchiudono una zingara facendosi giustizia da soli.

E si potrebbe anche dire che anche lui dovrebbe pernsa a ripulire prima la mafia che rom e centri sociali, ma forse il suo partito ci mangia come a Roma. E ci guadagna “più che con la droga”.

Al Ministro Minniti che tiene così tanto alla Costituzione, dopo averla provata a sfasciare, bisognerebbe chiedere quanto sia ai limiti della COstituzione la Lega. E perchè non c’è tanto impegno nel “rimuovere gli ostacoli economici che impediscono l’attuazione della Costituzione” (come recita essa stessa) quando De Luca taglia i fondi alla Sanità, quando non viene fatto un serio piano per il lavoro al Sud ecc.

Ai centri sociali bisgnerebbe invece mostrare i sondaggi. Hanno regalato qualche migliaio di voti alla Lega che può mostrarsi vittima e dalla parte dei problemi. E poi come dicevo all’inizio a discutere con uno stupido, poi rischi di non far capire la differenza.
Forse semplicemente voleva proprio essere uno scontro (come d’altra parte lo voleva Salvini), una dimostrazione di forza (di De Magistris). Anche in tal caso è fallita. Duemila persone sono state deludenti anche per gli stessi organizzatori che lo dicono sottovoce, Salvini forse li ha eguagliati.
Meglio sarebbe stato se il sindaco o i centri avesse organizzato un “contro-comizio” in una piazza per dire le loro ragioni e batterlo sul campo, sui numeri. Questo si più democratico.

Bisognerebbe, bisognerebbe … ma perchè? A che pro? Quello che ho visto oggi a Napoli è stata una guerra tra bande che non fa che allontanare la signora di mezza eta, i negozianti che hanno avuto danneggiato i loro negozi dalla politica, dalla partecipazione attiva. Ma forse questo fa comodo ad entrambi.
Una guerra anacronistica, da fine anni ’70, ma nessuna lotta per l’applicazione della COstituzione, anzi ancora una volta tutti usano quello che gli interessa e rifutano ciò che gli dà fastidio.

E allora come oggi i veri ultimi sono i poliziotti, gli anziani, chi ha lavorato oggi e i ragazzi che hanno spacciato o comprato una dose. Loro non votano, nè lottano, ultimi proprio perchè non possono partecipare e non devono così che ci possa essere chi lo fa per loro. Ma muoiono comunque e per nessuna causa.

Allora qualunque causa difesa o voto avuto da una non-conoscenza, da uno sfogo non sarà consapevole e nemmeno libero. E così chi difende o vota in questo modo. Quello che è restato oggi a Napoli sono le macerie della nostre democrazia, il fallimento della nostra società e dei governi.

Non condivido ciò che dici, ma darei la vita perchè tu possa continuare a dirlo Voltaire
Non il contrario.

Saverio Di Giorno

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